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Le biciclette in Italia? Un giro di affari da 8 miliardi

L'invenzione che salverà l'aria delle città e cambierà la geografia del turismo è vecchia di due secoli. L'intramontabile bicicletta mostra infatti una vitalità sorprendente. Anche se con nuove forme (i mezzi elettrici) o formule (la condivisione) sta vivendo una crescita record. Il «bike sharing», ad esempio, l'uso condiviso delle due ruote: nel 2017 le bici disponibili in tutta Italia hanno raggiunto quota 40 mila, con 286 iniziative locali rispetto alle 251 dell'anno precedente (+14%). È solo uno dei tanti dati che emerge dalla ricerca compiuta dal Gruppo Clas.

Una realtà economica significativa nel nostro Paese, un giro d'affari di circa 8 miliardi di euro, con 550 aziende e 2.500 addetti che si occupano di produzione e montaggio, a cui vanno aggiunte altre 300 imprese nell'indotto. Ma la bici è anche uno stile di vita, sempre di più una scelta per raggiungere il posto di lavoro o scoprire posti inusuali nel tempo libero.



Sempre secondo i dati del Gruppo Clas, centro di ricerca particolarmente sensibile alla mobilità sostenibile, una significativa fascia di italiani, circa 800 mila, si sposta pedalando da casa all'ufficio. Abitudine consolidata a Bolzano, in Emilia Romagna o Veneto, ma è un fenomeno che si sta diffondendo anche altrove. Come a Milano, con un incremento del 129% nel 2017 rispetto all'anno precedente. Grazie soprattutto al bike sharing che fa del capoluogo lombardo l'indiscussa capitale italiana (da sola rappresenta il 44% del totale).

L'avanzata delle due ruote nel Terzo millennio è già partita. La vendita delle e-bike, le bici elettriche, lo scorso anno è raddoppiata, con l'obiettivo di raggiungere le 200 mila unità vendute, il 10% dell'intero mercato.

In questo contesto si inseriscono alcune iniziative pubbliche, come gli 80 milioni stanziati per favorire la «mobilità casa-scuola e casa-lavoro», oppure i 700 milioni in tre anni da parte di Stato e Regioni per completare le grandi ciclovie.

«La piste ciclabili hanno un ottimo rapporto costi-benefici, sia nella realizzazione che nella manutenzione - osserva Oliviero Baccelli, coordinatore del master in economia dei trasporti della Bocconi -. In più vanno aggiunti gli effetti ambientali, di miglioramento della vita delle persone, dei minori costi a carico della sanità. E la possibilità di raggiungere località fuori dai soliti flussi turistici». Le mille risorse di un mezzo nato dell'Ottocento.

Da Corriere della Sera - 11/7/2018

27/08/2018