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15
feb
18

Gobee Bike fallisce: la bolla del bike sharing inizia a scoppiare

Gobee Bike fallisce: la bolla del bike sharing inizia a scoppiare

La notizia del fallimento di Gobee Bike (operatore di bikesharing di Hong Kong) sta facendo il giro del web, al punto da essere entrato tra i trend topic di twitter, complice la modalità di presentazione della notizia da parte della stampa nostrana.

Giusto per capire di cosa stiamo parlando, questo è il titolo della Stampa di Torino:

Questo, invece, è il titolo di Repubblica.it:

La prima cosa da dire qui non riguarda l’azienda, né il tema del vandalismo, ma del giornalismo italiano: Gobee Bike non lascia l’Italia.

Gobee Bike lascia l’Europa, ma i titolisti non resistono alla tentazione di far leva sulla tendenza all’autocommiserazione del popolo italiano e il risultato finale è che l’azienda abbandona l’Italia perché i nostri concittadini non sembrano in grado di badare al bene comune. E giù click a pioggia.

La questione imprenditoriale: le start-up

Ma al di là delle polemiche sui titolisti, vale la pena chiedersi cosa sia successo realmente. E quello che è successo è molto banalmente che un’azienda ha creato un prodotto addossandosi tutto il rischio di impresa e il mercato ha deciso che il prodotto Y non aveva le caratteristiche necessarie per ottenere il successo sperato.

E nel caso del bike sharing il prodotto è quantomai complesso: un’azienda che opera nel settore deve dominare gli aspetti progettuali ciclistici (per limitare le spese di manutenzioni ma avere un alto livello di usabilità), gli aspetti logistici per la ridistribuzione sul territorio delle biciclette e gli aspetti informatici. Nel caso di Gobee, sembrerebbe che tutte le questioni siano state affrontate con troppa superficialità.

Fonti interne al Comune di Torino rivelano che uno dei principali problemi del modello Gobee risiedesse nel pannello fotovoltaico montato sulle biciclette con il compito di azionare il meccanismo di sblocco della ruota posteriore: il pannello era stato pensato per funzionare con il livello di irradiazione di Hong Kong che è evidentemente ben diverso da quello di Torino e il risultato è stato che le batterie non si ricaricassero. Anche l’app, d’altronde sembra fosse causa di diversi problemi a cui il servizio di assistenza tecnica offriva soluzione suggerendo di “cambiare il telefono”.

Quella di Gobee Bike sembra essere quindi un caso abbastanza tipico, non di malcostume dei cittadini italiani o europei, ma del ciclo di vita delle start-up: stando a quanto riporta il sito Statistic Brain, il 25% delle start-up falliscono entro il primo anno, il 36% entro il secondo anno e il 44% entro il terzo.

Era quindi fisiologico che, di tutte le azienda entrate nel mercato in questi mesi (e che ancora entreranno) un numero consistente andasse incontro al fallimento. La cosa veramente triste di tutta questa vicenda è l’approccio del management dell’azienda: sei stato incapace di offrire un prodotto di livello mentre tentavi una mossa speculativa, con quale faccia dai la colpa al mercato?

È dal 1965 che si sa che le biciclette in condivisione sono a rischio furto e vandalismo.

E i cocci di chi sono?

Il fallimento di Gobee Bike sarà un modo brusco per far capire alle amministrazioni comunali quello che noi di Bikeitalia.it cerchiamo di spiegare da sempre: sulla mobilità non si può improvvisare, ma occorre muoversi conoscendo le relazioni di causa ed effetto tra i fenomeni e le start-up non sono forse le più indicate per occuparsi di temi tanto complessi.

E adesso la grande domanda sarà: che fine faranno adesso le biciclette? Gobee ha annunciato che il 60% della flotta è stata vandalizzata o rubata, ma questo significa che il 40% è ancora in circolazione sul territorio. Non verrà mica loro in mente di andarsene lasciando questi rottami di bici in giro? In tal caso segnalo che il comune di Melbourne fece causa a un operatore di bike sharing per abbandono di rifiuti. Se Torino, Firenze e Roma dovessero decidere di non richiedere la rimozione all’operatore e non multare eventuali inadempienze, creerebbero un segnale estremamente negativo per il mercato: “venite pure a fare quello che vi pare nella nostra città: se va male, i rifiuti li gestiamo noi a costo zero”.

E ancora: l’azienda fallita risarcirà gli iscritti dei 15 € pagati come cauzione per l’iscrizione al servizio? Vogliamo dare loro un mese di tempo, in caso contrario prego i lettori di segnalare eventuali inadempienze che non esiteremo a denunciare.

Alla fine di tutto questo, sembra che quella del bike sharing sia una bolla molto simile a quella della dotcom economy di inizio anni 2000, seppure in scala ridotta: miliardi di dollari investiti in aziende senza un modello di business, create dalla sera alla mattina in un garage. Fu una sbornia colossale e, dopo l’entusiasmo del momento, ogni sbornia lascia solamente un gran mal di testa che si fa fatica a smaltire.

Fonte: bikeitalia.it

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12
feb
18

Verona In Love 2018, in bicicletta è meglio

In occasione della festa degli innamorati, torna anche quest’anno la manifestazione Verona in Love, più di cento iniziative in programma dal 14 al 18 febbraio, che faranno di Verona la capitale dell’amore.

E perché non vivere questi giorni speciali spostandosi romanticamente a bordo di una bicicletta?
Vediamo allora quali sono le principali iniziative e dove trovare le stazioni Verona Bike:

-        - Grazie alla collaborazione di Agec, dal 14 al 18 febbraio la funicolare che porta a Castel San Pietro prolungherà l’apertura fino alle 20. STAZIONE VERONA BIKE NR 15 PONTE PIETRA
-        Visite guidate a tema alla Tomba di Giulietta. “Tanto lei è bella, che questa cripta si illumina a festa”- “Her Beauty Gives This Crypt a Happy Precence, Full of Light”- STAZIONE VERONA BIKE NR 11 ZAPPATORE 
-        Visite guidate a tema al Museo Archeologico al Teatro Romano. IL GIOCO DELL’AMORE-“La Donna nell’antica Roma: le profondità del suo cuore tra famiglia e passioni celate”- STAZIONE VERONA BIKE NR 15 PONTE PIETRA 
-        Visite guidate al Museo di Castelvecchio. L’AMORE PROFANO: “T’amo senza sapere come, né quando, né da dove”- STAZIONE VERONA BIKE NR 20 CAVOUR 
-        2 x 1 Casa di Giulietta e “Van Gogh Alive - The Experience. Dal 14 al 18 febbraio 2018 i possessori di due biglietti di ingresso alla Casa di Giulietta, previa presentazione degli stessi presso la biglietteria della mostra “Van Gogh Alive - The Experience” al Palazzo della Gran Guardia, potranno usufruire della formula 2X1. STAZIONE VERONA BIKE NR 5 CAPPELLO E NR 3 BRA  
-        Premio “Cara Giulietta” alle lettere più belle: venerdì 16 febbraio, ore 18. Casa di Giulietta. L’evento clou dedicato alle lettere a Giulietta che a migliaia arrivano da tutto il mondo negli uffici del Club di Giulietta. STAZIONE VERONA BIKE NR 5 CAPPELLO 
-         “La carezza di un verso”- Cerimonia di premiazione dell'ottava edizione del concorso FIDAS di poesia : sabato 17 Febbraio 2018 ore 11, Sala Farinati della Biblioteca Civica. Tema delle poesie: "Quando sei triste, un amico ti apre il cuore e vi getta manciate di luce". STAZIONE VERONA BIKE NR 5 CAPPELLO

Programma completo e maggiori informazioni sul portale del Comune di Verona



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29
gen
18

31/01 Incontro FIAB: La nuova Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica


Il 31 gennaio 2018 alle ore 20.45 presso la Sala Civica in via Cavour a Isola della Scala si terrà un incontro per presentare la NUOVA LEGGE QUADRO SULLA MOBILITÀ CICLISTICA approvata il 29 dicembre 2017.


Art.1: “la presente legge persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative…”


- Relatore: Corrado Marastoni - presidente FIAB Verona

- Interviene: Marco Passigato - esperto di Sicurezza stradale e mobility management

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22
gen
18

Tesseramento FIAB: La bicicletta? Funziona!

Da oltre trent’anni FIAB pone al centro delle sue attività i diritti e la sicurezza di chi va in bici, promuovendo e tutelando l’uso delle due ruote in un progetto di riqualificazione degli spazi sia urbani che extraurbani. Rivolta a chi vive la bicicletta come una passione, un mezzo di trasporto quotidiano, una scelta responsabile verso una mobilità davvero sostenibile o anche solo come un piacevole hobby, la campagna per il tesseramento invita a godere dei numerosi e concreti vantaggi che FIAB offre a tutti i suoi soci attraverso lo slogan "dalla parte di chi #pedalaognigiorno".

Iscrivendoti a FIAB sarai coperto dall’assicurazione RC per danni a terzi provocati in bici valida in tutta Europa, nonché da una consulenza legale dedicata in caso di sinistri e risarcimenti. Ricco e articolato è anche il programma di eventi in bicicletta riservato ai soci, per tutte le gambe e per tutte le età: avrai la possibilità di partecipare a oltre 3000 iniziative (di cui 135 a Verona) tra escursioni, gite, biciviaggi e ciclovacanze per esperienze slow in Italia e all’estero, consultabili sul calendario nazionale www.andiamoinbici.it e, per quanto relativo agli eventi veronesi, sul nostro sito e sul calendario Google di FIAB Verona (il caricamento degli eventi avverrà durante le vacanze natalizie). Sono inclusi nella quota associativa sconti e agevolazioni nei negozi e realtà convenzionate e nelle 1000 strutture ricettive su Albergabici e, con un contributo agevolato, l’abbonamento alla rivista BC, l’unica in Italia che tratti sia di ciclismo urbano sia di ciclo-escursionismo. Riceverai infine la rivista bimestrale Ruotalibera, focalizzata sulle attività e sulle problematiche locali.

FIAB crede nel cambiamento in atto e nella ‘mobilità nuova’, promuovendo uno stile di mobilità gentile dove la bicicletta è il mezzo che rende le nostre città più belle e più sicure, che agevola la relazione tra le persone e che contribuisce a vivere in un ambiente più sano. Un impegno che si traduce in azioni e iniziative concrete che FIAB porta avanti giorno dopo giorno, come la campagna #30elode per la sicurezza nelle città, nata per sostenere la richiesta di introdurre nel nuovo Codice della Strada il limite dei 30km/h come standard all’interno dei centri cittadini; oppure l’operazione Bimbimbici che ogni anno coinvolge oltre 250 comuni con iniziative di sensibilizzazione e ludiche dedicate a bambini, ragazzi e famiglie; o ancora il progetto Bike2Work che incentiva l’uso delle due ruote negli spostamenti quotidiani casa/lavoro e affianca le aziende che vogliono diventare ‘amiche della bicicletta’.

Non dimenticarti di rinnovare la tua adesione a FIAB. E magari, se puoi, fallo subito. Perché è vero che l’assicurazione ti copre fino al 31 marzo, ma la tessera scade il 31 dicembre. Se rinnovi subito ci consenti di pianificare meglio gli impegni, e ci fai percepire più forte il tuo sostegno e la tua amicizia. Le quote sono invariate rispetto allo scorso anno. Puoi venire a trovarci in sede, in piazza Santo Spirito 13 (LU-ME-VE dalle 16 alle 19) o provvedere online (puoi pagare con bonifico o con PayPal).

Grazie da FIAB, ogni giorno dalla parte di chi pedala, e da sempre al fianco di chi #pedalaognigiorno.

 Perché #labicifunziona!


Fonte: www.amicidellabicicletta.it

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15
gen
18

Approvata la prima Legge Nazionale sulla mobilità ciclistica

Il Senato ha approvato definitivamente la legge Decaro/Gandolfi che per la prima volta il Italia assegna allo Stato e al MIT il compito di sviluppare la mobilità in bicicletta, a fronte di importanti stanziamenti.

Un momento storico per Fiab e l'Italia. Il risultato di oggi è frutto di un lavoro di tanti, che ha radici lontano nel tempo, oltre 30 anni per FIAB.

In una nota, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio afferma: "La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge. La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. È uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese è pronto e di cui dobbiamo ringraziare tutti i Parlamentari con i quali abbiamo collaborato, a partire dal relatore on. Paolo Gandolfi e al Sindaco e Presidente dell'Anci, Antonio Decaro".

Per maggiori approfondimenti:

http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/1880-approvata-senato-legge.html

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/148-mln-di-euro-alle-regioni-per-la-sicurezza-dei-percorsi-ciclabili



Fonte: Ciclobby Onlus

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03
gen
18

Provvedimenti viabilistici piazza Bra per Epifania

Sabato 6 gennaio si rinnova in Piazza Bra la tradizione di bruciare la Befana. Manifestazione di chiusura delle festività natalizie, lo spettacolare e suggestivo "rogo della vecia" rievoca l'antico rito dell'epifania nella tradizione popolare, rito di passaggio dal vecchio al nuovo, di scongiuro contro i malefici e di propiziazione del bene.

L'accensione del falò della befana è previsto alle ore 18

 

In mattinata, intorno alle 10.30, la piazza ospita la 15° edizione della Befana del Vigile.

Nata per raccogliere generi alimentari e doni da distribuire ai bisognosi, ma anche come riconoscimento dell'impegno dei vigili per il servizio alla città, la Befana del vigile consiste nel fare una donazione al vigile posto in pedana, secondo le proprie disponibilità: dagli alimentari agli elettrodomestici.

L'evento viene riproposto a Verona in chiave storica, con una sfilata di veicoli d'epoca nelle loro edizioni originali restaurate, con l'obiettivo di far rivivere l'atmosfera del dopoguerra.

Parteciperà alla manifestazione anche FIAB con una biciclettata fino in piazza.

 

Per tutta la giornata della manifestazione l’accesso a piazza Bra non sarà consentito ed il servizio di regolazione della stazione Bike Sharing n. 3 Bra non sarà pertanto garantito.

 

Ci scusiamo per i possibili disagi e invitiamo ad utilizzare le stazioni limitrofe, n. 18 Cittadella e n. 20 Cavour.

 

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19
dic
17

Buone Feste da Verona Bike!


Lo staff Verona Bike
ricorda che il servizio è attivo durante tutte le festività con i consueti orari 
e augura Buone Feste!



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11
dic
17

Fiera di Santa Lucia: possibili disagi stazione n. 3 Bra


Vi informiamo che fino a mercoledì 13 dicembre compreso, il servizio di regolazione presso la stazione Verona Bike n. 3 Bra non sarà garantito, per impossibilità ad accedere all’area durante lo svolgimento della tradizionale Fiera di Santa Lucia.

 

Scusandoci per i possibili disagi, invitiamo ad utilizzare le stazioni limitrofe:

 

-  n. 20 Cavour

-  n. 18 Cittadella

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04
dic
17

5 dicembre: incontro 'Le buone pratiche per il Bene comune'

Martedì 5 Dicembre ore 17.30 presso la Società Letteraria di Verona, l'Assessore all'ambiente e alla pianificazione urbanistica, Ilaria Segala, incontrerà i cittadini per dialogare su:

 

‘Le buone pratiche per il Bene comune: abbattimento delle barriere architettoniche, ambiente, pianificazione urbanistica e mobilità sostenibile.’

 

L'incontro organizzato dalla Società Letteraria, è sostenuto da Legambiente Verona.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Società Letteraria di Verona, p.tta scalette Rubiani, 1 – info te. 045595949

 

La presentazione sarà trasmessa in diretta audio streaming

http://www.societaletteraria.it/streaming/

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28
nov
17

Mobilità ciclistica: incamerata la legge, adesso in pressing al Senato


Approvata ieri all’unanimità, alla Camera dei Deputati, la Legge quadro sulla mobilità ciclistica. Una data, questo martedì 14 novembre, che resterà negli annali a Montecitorio: per aver portato al centro dell’aula, per un giorno, temi e parole care al mondo della bicicletta; e per l’approvazione a pieni voti di un provvedimento che era rimasto troppo a lungo
arenato nelle secche delle commissioni parlamentari.
Il traguardo corona un decennale impegno di Fiab, l’iniziativa di un gruppo di parlamentari amici della bicicletta (il testo ha come primo firmatario Antonio Decaro) e la tenacia del relatore della legge Paolo Gandolfi nel portarla al voto superando le mille insidie dell’iter parlamentare.

Che si tratti di un provvedimento storico è chiaro già dall’incipit: la legge, recita l’art. 1, “persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo quotidiano sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative”. Il testo fissa poi le coordinate (art. 3) per un “Piano generale della mobilità ciclistica”; dedica un intero articolo (il 4) alla “rete ciclabile nazionale denominata Bicitalia”, a cui Fiab lavora da oltre 10 anni. Individua strumenti concreti nei ‘Piani regionali della mobilità ciclistica’ e – per comuni e aree metropolitane – nei Biciplan. Promuove la riconversione a fini cicloturistici delle ferrovie dismesse o in disuso.

Non è ancora legge vigente. Perché lo diventi, è necessaria l’approvazione al Senato. Non è detto che avvenga nei tempi stretti di questa Legislatura, che finirà a metà marzo 2018 (è da oggi il pressante impegno di chi ha spinto e lavorato per questo testo). Purtroppo l’Italia, tra i tanti primati, può vantare quello dello spreco di produzione normativa, delle troppe leggi lasciate a metà.
Va detto anche che la Legge quadro sulla mobilità ciclistica, essendo stata approvata da un ramo del parlamento, potrà riprendere tal quale l’iter entro sei mesi dalla costituzione del nuovo parlamento. A quel punto, però, sarà nelle mani delle nuove maggioranze parlamentari uscite dal voto.

Intanto, emozione e soddisfazione palpabile in casa Fiab: “è un passaggio a dir poco epocale – ha dichiarato a caldo la presidente Giulietta Pagliaccio – esser riusciti a portare in parlamento la discussione di una legge sulla mobilità ciclistica."
Anche per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio (a cui si devono gli importanti finanziamenti per il cicloturismo), intervenuto nella discussione, “oggi si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni.  Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”.


Fonte: www.rivistabc.com del 15/11/2017



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