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17
apr
18

22 aprile: domenica ecologica, abbonamento giornaliero a 1 cent.

La Giunta Comunale veronese promuove l’iniziativa ‘Mobility Day’, 6 domeniche dedicate all’ambiente, che prevedono lo stop di auto e moto diesel e benzina e la messa in atto di promozioni e collaborazioni che invitano la cittadinanza all’utilizzo dei mezzi pubblici.
L’obiettivo principale, sottolineato dall’Assessorato alla Viabilità e all’Ambiente, è incentivare forme di mobilità alternative, educando i cittadini all’utilizzo di mezzi sostenibili.

La prossima domenica, 22 aprile, sarà l'ultima data dedicata all'iniziativa.

PROMOZIONE VERONA BIKE

Clear Channel partecipa alle iniziative dei Mobility Days, e nelle 6 domeniche ecologiche gli abbonamenti giornalieri al servizio di Bike Sharing avranno un costo simbolico di 1 Centesimo.

Per utilizzare il servizio sarà necessario effettuare l’iscrizione compilando il form sul sito www.bikeverona.it sezione ‘Abbonati Qui’ e selezionando l’abbonamento giornaliero tra gli abbonamenti occasionali.
Il canone di abbonamento avrà un importo simbolico di 1 centesimo di euro. La transazione è necessaria ai fini della registrazione dei dati dell’utente. Le condizioni di utilizzo del servizio rimangono invariate.

CONSIGLI PRATICI


Molte stazioni di Bike sharing sono collocate in prossimità di parcheggi e collegamenti ferroviari.
Di seguito i principali punti per raggiungere la città e spostarsi poi comodamente in centro in bicicletta:

- Parcheggio libero Porta Palio – stazione Verona Bike n. 6 Porta Palio
- Parcheggio Fiera (gratis in occasione dell’iniziativa): stazione Verona Bike n. 12 Fiera
- Parcheggio Park Centro: stazione Verona Bike n. 16 Cimitero
- Parcheggio Via Torbido: stazione Verona Bike n. 14 Porta Vescovo
- Parcheggio Arsenale: stazione Verona Bike n. 7 Arsenale
- Stazione Ferroviaria Porta Nuova: stazione Verona Bike n. 1 Porta Nuova
- Stazione Ferroviaria Porta Vescovo: stazione Verona Bike n. 8 Porta Vescovo

Numerose sono le iniziative durante la giornata ecologica. Per tutte le informazioni invitiamo a consultare il portale del Comune di Verona 




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09
apr
18

Bike sharing: il futuro è della bicicletta

Se un tempo dall’arrotino al falegname, dal cordaio al lattaio per spostarsi utilizzavano la bicicletta, portandosi dietro tutti gli attrezzi del mestiere, possiamo farlo anche noi per raggiungere i nostri uffici. Molti già lo fanno, ma la strada da percorrere, in bicicletta, è ancora lunga. Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, trascorriamo gran parte della giornata bloccati alla guida, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, eppure l’idea di lasciare l’auto in garage e rimettere a nuovo la nostra bicicletta non ci sfiora neanche lontanamente. 
«Le biciclette permettono di spostarsi più velocemente senza assorbire quantità significative di spazio, energia o tempo scarseggianti». Lo sapeva Ivan Illich, che nel 1973 scriveva un “Elogio della bicicletta” (Energia ed equità), e lo sanno bene anche molte città che investono nella mobilità sostenibile.

 

 

BIKE SHARING.
Prima su tutte Copenaghen. Vuoi per senso civico, o per una visione politica attenta alla sostenibilità, il 62% della popolazione usa le due ruote per spostarsi in città. Dalla Danimarca dove nel 1995 si ha il primo esperimento riuscito di bike sharing, l’uso condiviso della bicicletta ha trovato terreno fertile nel resto d’Europa. Dieci anni dopo nacque il sistema di bike sharing “Velo’v” a Lione, con 1500 biciclette messe subito a disposizione dei cittadini, seguito due anni dopo da “Velib” a Parigi, e tre anni dopo, nel 2008, da “BikeMi” a Milano. Le stazioni dove collocare le biciclette da condividere sono spuntate in tante città italiane: da Firenze a Roma, da Torino a Genova, da Salerno a Palermo. Accanto al bike sharing tradizionale si va diffondendo “free floating”: gli utenti prendono le bici, le usano e le lasciano in qualsiasi luogo della città. Il modello delle start up cinesi Ofo, Mobike, oBike e Gobee Bike, presenti in Italia dalla scorsa estate, è molto simile a quello del car sharing. Questo meccanismo, però,apre ad infiniti atti di vandalismo. C’è chi cerca di rubarle, chi le butta a terra senza preoccuparsi di creare possibili danni e chi si diverte con il parcheggio creativo. Diversi episodi di questo genere hanno portato la Gobee Bike a rinunciare all’Italia e all’Europa.

 

 

MOBILITÀ CICLISTICA.
Ma sempre di più si sta affermando la bicicletta come mezzo alternativo alla macchina nelle aree urbane, e da sempre è un grande richiamo per appassionati di sport, vita all’aria aperta e cicloturismo. Qualche segnale di interessamento dalla politica è arrivato con la legge sulla mobilità ciclistica, che rende obbligatori i finanziamenti per le ciclovie nazionali e gli itinerari urbani. La legge 2/2018, approvata il 22 dicembre scorso dal Senato, prevede che il Ministero delle Infrastrutture entro sei mesi dall’entrata in vigore prepari un piano triennale della mobilità ciclistica. A cascata, anche le Regioni e i Comuni dovranno dotarsi del loro piano. La legge parte con un budget complessivo di 500 milioni spalmati in sei anni dal 2016. In particolare, le amministrazioni devono mettere in atto strumenti urbanistici per realizzare le velostazioni, installare portabiciclette a sbalzo sugli autobus e approvare regolamenti edilizi che consentano il parcheggio delle bici negli spazi condominiali. Inoltre, la legge prevede che siano individuate e realizzate le ciclovie di interesse nazionale che costituiranno la rete ciclabile nazionale ‘Bicitalia’, non inferiore a 20 mila chilometri, integrata al sistema europeo ‘EuroVelo’.

 

 

I BENEFICI DELLA BICICLETTA.
Si apre, dunque, anche per l’Italia un nuovo capitolo all’insegna dell’evoluzione, o forse rivoluzione, nell’intendere i trasporti. E la bicicletta si candida, dunque, ad essere il nuovo motore degli spostamenti, del turismo e dell’economia. Può sembrare una contraddizione ma non è così se si considera che l’Italia è il primo produttore di bici d’Europa, con un giro di affari che supera il miliardo di euro tra produzione industriale, componentistica e riparazioni, con decine di migliaia di addetti. E anche le esportazioni vanno bene: i mezzi a due ruote uscite dai nostri confini sono state 2.339.000, che valgono il 18% della produzione europea, secondo dati della Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI). Notizie incoraggianti arrivano anche dal mercato delle bici elettriche. Secondo i dati rilasciati da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motocicli Accessori), nel 2016 sono state vendute oltre 124 mila biciclette a pedalata assistita, con un incremento del 120% rispetto all’anno precedente. E poi andare in bici fa bene alla salute. I dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, secondi cui nel mondo l’81% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni pratica “insufficiente” attività fisica, avvertono come lo scarso movimento determini un maggior rischio di morte del 20-30%, oltre ad essere un fattore chiave per l’insorgenza di malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Tra le varie politiche proposte dall’Oms per ridurre del 10% la percentuale di persone inattive fisicamente entro il 2025 anche quello di favorire “forme attive di trasporto” nelle città come le biciclette.

 

 

Fonte: pickline.it 26/02/2018

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03
apr
18

Secondo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility: Italia prima in Europa per il bike sharing

La mobilità condivisa è in costante crescita ed evoluzione: sono 18,1 milioni gli italiani (il 28% della popolazione) e poter usufruire di uno di questi servizi in condivisione. In Italia i servizi che hanno avuto maggiore diffusione nell’ultimo anno sono il bikesharing, il carsharing, ma anche il carpooling, lo scootersharing e il bus sharing, oltre alle nuove App, che in un’unica piattaforma permettono di prenotare e acquistare tutta la sharing mobility a disposizione nelle città italiane. Il successo è confermato anche dai numeri che negli ultimi anni sono lievitati: circa 40.000 biciclette offerte in bikesharing in 265 Comuni, circa 8.000 auto in carsharing per 1.077.589 utenti.

Nel triennio 2015-2017 i principali servizi di mobilità condivisa sono aumentati del 50% e Milano si conferma il fiore all’ occhiello in Italia per sharing mobility.


Nel corso della seconda Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility, organizzata dall’ Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility e svoltasi martedì 27 marzo, è stato presentato il Secondo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility che offre una panoramica completa sulla mobilità condivisa in Italia.

Bike sharing primo in Europa con circa 40.000 bici condivise in 265 comuni

In Italia nell’ultimo anno il bike sharing è cresciuto del 147%. La crescita delle flotte a disposizione ha permesso che un numero maggiore di italiani si sia avvicinato all’uso della bicicletta e rivelato come sia assolutamente improrogabile l’ampliamento dello spazio a disposizione per la ciclabilità nelle città.


L’Italia con 265 comuni ed altri enti territoriali in cui è attivo il bikesharing e 39.500 bici condivise, è il paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta. Tra le principali aziende che forniscono sistemi di Bikesharing “station based” in Italia, emerge Clear Channel presente a Milano con BikeMi e a Verona con Verona Bike, con una flotta complessiva di 4.900 biciclette e 305 stazioni. Dal rapporto emerge inoltre che oltre due terzi del totale delle biciclette in condivisione circola principalmente sulle strade di sole 4 città: Milano (44%), Torino (13%), Firenze (8%), Roma (5%).



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26
mar
18

27 marzo: Conferenza Nazionale della Sharing Mobility



Martedì 27 marzo, presso la sala Mazzoniana della stazione Termini a Roma, si terrà la 2^ Conferenza Nazionale della Sharing Mobility. L’evento è organizzato dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility, organo che si occupa di creare interazione e collaborazione tra istituzioni pubbliche, operatori e ricerca sul tema della mobilità condivisa.

La Conferenza si struttura non solo come occasione per presentare il secondo Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility ma anche come momento di incontro per discutere diversi temi quali l’impatto e le opportunità della nuova mobilità sugli attori coinvolti, i modelli delle green city o la condivisione dello spazio tra le diverse forme di mobilità.

Clear Channel, gestore del servizio Verona Bike, sarà presente all’evento. Venite a trovarci!




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13
mar
18

Presentato il progetto ciclopista dell’Adige fino a Porta Nuova

Saranno completati i tratti mancanti della ciclopista dell’Adige, che dal Brennero lungo gli argini dei canali Biffis e Camuzzoni arriva a Porta Nuova. L’intervento è realizzato con il contributo di 2 milioni di euro, di cui 1 milione 800 mila finanziato dalla Regione e 200 mila dal Comune.vIn pratica, da Boscomantico a Porta Nuova si farà tutta in bicicletta, collegando la ciclopista del Sole all’Adige e alla Valpolicella.

Entro l’anno il progetto esecutivo, nel 2019 l’avvio dei cantieri. Ma non solo. La pista sarà fondamentale anche per i cittadini residenti quale collegamento tra i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, dove si intersecano numerose linee di trasporto pubblico extraurbano e urbano, e permetterà i collegamenti alle piste già esistenti dirette verso il Centro città, Borgo Roma e Verona est.

Nello specifico saranno due gli interventi che verranno realizzati, per complessivi 5,5 km di pista ciclabile, e che andranno a completare e collegare tratti ciclabili esistenti ma ad oggi frammentati e discontinui: il primo riguarda il collegamento della ciclopista dell’Adige fino al Chievo e l’innesto con la pista già presente lungo il canale Camuzzoni, per una lunghezza di circa 3,5 km; il secondo prevede il completamento della pista ciclabile lungo canale Camuzzoni da via San Marco fino alla stazione di Porta Nuova, proseguendo il percorso esistente dalla diga del Chievo fino a via San Marco (circa 2 km).

Un progetto che si inserisce nel programma generale di mobilità sostenibile dell’Amministrazione, sovra comunale ma anche regionale e nazionale, con un’importanza strategica per la valorizzazione del cicloturismo. L’intervento sarà realizzato nel rispetto dell’elemento fluviale, a zero impatto ambientale, con materiali ecosostenibili e con un’illuminazione che ne consenta l’utilizzo anche con il buio, la sera come nei mesi invernali.

A presentare il progetto, questa mattina in sala Arazzi, il Sindaco insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture e agli assessori comunali alla Viabilità, all’Ambiente e al Decentramento.

“Il rapporto sempre più stretto tra la Regione e la città di Verona è molto importante – afferma il Sindaco -. Come dimostra la progettazione per la nuova rete ciclabile, che ci permette di compiere un passo fondamentale per la realizzazione di una mobilità cittadina sostenibile e alternativa alle auto, uno dei principali obiettivi del programma di mandato. Una risposta al territorio, che finalmente sarà dotato di una rete ciclopedonale di collegamento tra più quartieri, ma anche a vantaggio del comparto del cicloturismo, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, che vede Verona in una posizione strategica di assoluto prestigio”.

“Un progetto davvero strategico e fondamentale per Verona, che farà diventare la città scaligera punto di collegamento per la ciclovia del Sole e per quella che arriva a Firenze, con importanti ricadute sul turismo locale- commenta l’assessore regionale -. Su dieci progetti relativi a nuove piste ciclabili approvati dal Ministero per il Veneto, tre riguardano Verona, a dimostrazione dell’attenzione verso i temi della ciclabilità ma anche della mobilità sostenibile e dell’ambiente”.

“I nuovi tratti di pista metteranno in collegamento i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, offrendo ai residenti una vera opportunità di mobilità alternativa all’uso delle auto – afferma l’assessore alla Viabilità -. Sarà un intervento bello oltre che sicuro, utilizzabile per gli spostamenti casa-lavoro ma anche dai ragazzi che vanno a scuola e che si inserisce nel piano di ampliamento del bike sharing già approvato dall’Amministrazione. Prossimo obiettivo, la realizzazione della pista ciclabile da Porta Palio a Castelvecchio”.


Fonte: TG Verona, 03/03/2018

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08
mar
18

Fiocchi gialli sulle bici per la promozione dedicata alle Donne


Verona questa mattina si è svegliata con il sole e con un tocco di colore ad illuminare le biciclette del servizio di bike sharing cittadino.

Come preannunciato, sul cestino delle biciclette Verona Bike è comparso un fiocco giallo. Un omaggio per la Festa della Donna e un richiamo alla promozione pensata da Clear Channel, gestore di Verona Bike, sugli abbonamenti annuali del Bike sharing: tutte le donne che sottoscriveranno un abbonamento annuale al servizio giovedì 8 marzo riceveranno automaticamente, nei giorni successivi all’iscrizione, un rimborso di 10€ e potranno quindi approfittare di un anno di trasporto sostenibile su due ruote al canone ridotto di 20€, anziché alla tariffa standard di 30€.

La promozione è riservata solo alle donne che sottoscrivono un nuovo abbonamento annuale e non sarà cumulabile con altre convenzioni o promozioni in essere.





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02
mar
18

8 marzo: promozione speciale per le donne

Giovedì 8 marzo le biciclette del servizio Verona Bike saranno abbellite da un fiocco giallo posto sul cestino, in segno di partecipazione alle iniziative cittadine organizzate in occasione della Festa della Donna, e per richiamare l’attenzione su una speciale sorpresa riservata alle donne che decideranno di iscriversi al bike sharing proprio in questa giornata.

 

Clear Channel, gestore di Verona Bike, dedica infatti a loro una promozione sugli abbonamenti annuali del Bike sharing: tutte le donne che sottoscriveranno un abbonamento annuale al servizio giovedì 8 marzo riceveranno automaticamente, nei giorni successivi all’iscrizione, un rimborso di 10€ e potranno quindi approfittare di un anno di trasporto sostenibile su due ruote al canone ridotto di 20€, anziché alla tariffa standard di 30€.

 

La promozione è riservata solo alle donne che sottoscrivono un nuovo abbonamento annuale e non sarà cumulabile con altre convenzioni o promozioni in essere.

 

Anche il Comune di Verona organizza importanti iniziative e congressi dedicati al tema della Donna, distribuite in più date nel corso del mese di marzo e aprile.

Tra questi ricordiamo:

 

  • l’ingresso gratuito alle donne ai musei e monumenti cittadini l’8 marzo: Arena, Casa di Giulietta, Museo Archeologico, Museo di Castelvecchio, Torre dei Lamberti, Museo degli Affreschi GiovanBattista Cavalcaselle, Museo di Storia Naturale, Museo Lapidario Maffeiano.
  • domenica 11 marzo ‘La corsa di Giulietta’: corsa/camminata di 5/10 km non competitiva per tutti, nel centro storico di Verona, dedicata alle donne con finalità benefica (Moica sosterrà il gruppo AMA per donne vittime di violenza, di Telefono Rosa).

 

Il programma completo delle iniziative può essere consultato sul portale del Comune di Verona, Ottomarzo. Femminile, plurale 2018.




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26
feb
18

Corso Esperto Promotore Mobilità Ciclistica, quando la passione crea lavoro


Chiudono il 28 febbraio le iscrizioni al Corso Esperto Promotore Mobilità Ciclistica, organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell'Università di Verona, in collaborazione con Fiab.

Una figura professionale nuova, che acquisterà sempre maggior rilievo dopo l'approvazione della legge quadro che impegna, tra le altre cose, tutti gli enti locali a dotarsi di biciplan e uffici per la mobilità ciclistica.
sono già 64 i diplomati provenienti un po' da tutte le regioni, molti dei quali hanno già avviato attività legate al cicloturismo o ai servizi alla bicicletta o sono impegnati nel settore no profit con esperienze legate all'associazionismo e al volontariato.

Giunto al quinto anno il corso, che ha come docenti professori universitari e professionisti del settore, costa 716 euro e si articola in 42 ore frontali organizzate in due fine settimana diluiti su tre mesi e due week-end sul campo nei quali incontrare realtà eccellenti della mobilità ciclistica in Italia come Bolzano, Mestre, Valsugana e Peschiera.


Fonte: Rivista BC, 30/01/2018
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20
feb
18

M illumino di meno 2018


Il Comune di Verona anche quest'anno aderisce all’iniziativa "M'illumino di meno", una giornata di "silenzio energetico" promossa da Caterpillar di Rai Radio 2 e che si terrà il 23 febbraio 2018.

Dopo il successo delle passate edizioni che hanno visto l’adesione anche della nostra città, si proporrà il risparmio energetico dalla mattina alla sera, invitando tutti, istituzioni, scuole, negozi, biblioteche, ristoranti, associazioni e privati cittadini a sentirsi coinvolti.

 Il Comune, grazie alla collaborazione istituzionale con AGSM, spegnerà l'illuminazione dell'Arena, monumento simbolo della città, dalle 18.00 alla mattina successiva, per attirare l’attenzione sulla possibilità di ottimizzare i consumi energetici, ferme restando le esigenze di sicurezza.

I 4.200 alunni delle scuole primarie che stanno partecipando al Progetto "EASE - Una scuola sostenibile" spegneranno le luci nei locali scolastici in questa giornata. I bambini si faranno anche promotori con i propri genitori affinché in casa ci sia attenzione per il risparmio energetico e si rimanga con le luci spente, almeno per mezz'ora, nella serata del 23 febbraio.



IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l'automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto e utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città



Fonte: Comune di Verona

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15
feb
18

Chiusura Temporanea Stazione Bra per Giulietta e Romeo Half Marathon


Domenica 18 febbraio 2017 si svolge a Verona l'importante gara podistica di richiamo internazionale Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon, che non si esaurisce solamente nella 21km agonistica ma è un evento sportivo aperto a tutti, bambini compresi. Infatti in contemporanea alla mezza maratona partirà la Agsm Duo Marathon, la gara in staffetta da correre con in un team da due persone.

Per consentire l’allestimento del percorso e, successivamente, lo svolgimento della gara, è vietato il transito dei veicoli in tutte le vie del percorso e l'attraversamento delle stesse ad esclusione dei mezzi di soccorso/pronto intervento e dei veicoli dell’organizzazione.

Avvisiamo che per permettere il posizionamento delle transenne e lo svolgimento della manifestazione,
il servizio di Bike sharing viene sospeso presso la stazione n. 3 Bra dalle ore 08.00 del giorno 17 febbraio 2018 alle ore 18.00 del giorno 18 febbraio 2018.

La regolazione delle stazioni posizionate lungo il percorso dedicato alla maratona potrebbe inoltre non essere garantito.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi.


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