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02
ago
18

Avviso stazione n. 5 Cappello


Si avvisa che la zona circostante la stazione di Bike Sharing n. 5 Cappello è interessata da lavori di posa linee elettriche.

A causa delle difficoltà di accesso e sosta, il servizio Verona Bike potrebbe non garantire il normale intervento di regolazione della stazione.

 

Ci scusiamo per i possibili disagi e ricordiamo che la stazione più vicina è la n. 4 Viviani.


30/07/2018

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23
lug
18

7 ponti da urlo (e da record) da attraversare in bicicletta

Collegano, uniscono, connettono, riqualificano, abbelliscono. Ultramoderni, di design, che fanno scuola e vengono studiati in tutto il mondo come esempi virtuosi di architettura. Percorrerli su due ruote, in bicicletta, regala quella sensazione di libertà che si mischia a quel pizzico di vertigine che rende l’esperienza ancora più esaltante. Sono i ponti ciclopedonali, piste sopraelevate da provare almeno una volta nella vita. Ecco i 7 più spettacolari al mondo.


SNAKE DI COPENHAGEN - Lungo 220 metri, illuminato nelle ore serali e notturne, collega il porto antico con il centro della città: è il Cykelslangen di Copenhagen, il ponte che corre sospeso sulle acque che separano le isole di Sjælland e di Amager. È stato ribattezzato con l’appellativo Snake, per la sua forma sinuosa che serpeggia tra gli edifici a vetri del quartiere. Ci sono voluti otto anni di tempo e parecchi milioni di euro per realizzarlo: ma ora, oltre ad avere riqualificato l’area del porto e della stazione, è diventato uno dei tratti ciclabili più spettacolari e più fotografati non solo della capitale danese ma di tutto il mondo.


BROOKLYN BRIDGE - Se si parla di simboli mondiali, allora non si può non citare il celeberrimo ponte di Brooklyn, “stemma” della Grande Mela che unisce Manhattan e l’omonimo quartiere che si trova al di là dell’East River. Lo si può percorrere anche a piedi, ma c’è una corsia riservata alle due ruote dalla quale i pedoni devono “tenersi alla larga”. Si dice che ogni giorno pedalino su quella passerella mondiale oltre 3.500 ciclisti: c’è chi lo attraversa per fare sport mentre la maggior parte lo utilizza per gli spostamenti quotidiani.


STOSTROM BRIDGE - Torniamo per un attimo in Danimarca, una delle nazioni più “bike friendly” di tutto il mondo, e guardiamo al futuro: lì sta per essere realizzato un ponte da record che porterà la firma anche dell’Italia. Stiamo parlando dello Storstrøm Bridge, opera del valore di 277 milioni che collegherà le città di Vordingborg e Orehoved: sarà attraversato da auto, camion, treni e anche biciclette, diventando il ponte ciclabile più lungo di tutta la terra di Amleto (quasi 4 km). Sarà realizzato da aziende italiane: Condotte, Gavio e Grandi Lavori Fincosit si sono infatti aggiudicate l’appalto. Il taglio del nastro dovrebbe avvenire nel 2022.


IL PONTE DEL MARE - È vero che l’erba del vicino è sempre più verde. Ma anche in Italia si può trovare qualche opera “mozzafiato” e da vertigini: ne è un esempio il Ponte del Mare di Pescara, monumento che si trova alla foce del porto canale della città e che tiene separati i percorsi pedonale e ciclabile. Si innalza sopra i vecchi edifici utilizzati dai pescatori, chiamati trabocchi, e si eleva dal livello dell’acqua per diversi metri, per consentire il passaggio delle barche. Per questo non suo culmine è un ottimo punto per osservare la città, la sua spiaggia e i dintorni. Da molti è utilizzato con riferimento del passaggio della cosiddetta Ciclovia Adriatica.

XIAMEN BICYCLE SKYWAY - Il record del mondo va però alla Cina. Con i suoi 7,6 km di lunghezza, vince il premio come ponte ciclabile sopraelevato più lungo al mondo lo Xiamen Bicycle Skyway, da poco inaugurato nella città di Xiamen, nella provincia di Fujian. Collega i cinque più importanti quartieri della megalopoli, è collegato con ben 11 stazioni di autobus e due della metropolitana. Secondo i progettisti (guarda caso si tratta di uno dei maggiori studi di architettura di Copenhagen), può accogliere fino a 2mila biciclette per ogni ora e nel suo punto più alto si eleva da terra per 5 metri.

SHIMAMANI KAIDO HIGHWAY - Restiamo in Oriente. Dal Paese del Dragone ci spostiamo a quello del Sol Levante. Non parliamo di un vero e proprio ponte, bensì di una “autostrada” per le due ruote: lo Shimanami Kaido è un percorso ciclabile (un must per il cicloturismo nipponico) che collega diverse isole del Mare Interno, nei pressi di Hiroshima. I passaggi sull’acqua sono garantiti da ponti sospesi che danzano tra le isole, percorsi quotidianamente da cicloviaggiatori che giungono qui da tutto il mondo, e da sportivi locali che si allenano sfruttando le corsie riservate alle bici.



SKYDANCE - Si dice che il suo design sia ispirato ai movimenti che produce in aria, la “danza nel cielo”, il pigliamosche dalla coda a forbice, uno degli uccelli più diffusi nello stato dell’Oklahoma. Impossibile non notarlo di giorno (è alto 18 piani), è illuminato di notte ed è diventato uno dei simboli di Oklahoma City. Lo Skydance Bridge venne realizzato nel 2011 per permette al traffico pedonale e ciclabile di spostarsi in città senza subire il traffico che, nell’area dove è stato realizzato, è sempre congestionato. Utile ma anche bello, quantomeno spettacolare: inutile dire che attragga migliaia di curiosi ogni dì.

Fonte: Rivista BC - 23/07/2018
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16
lug
18

Aperto il primo tratto della ciclabile del Garda

Sarà una giornata “che l’intero bacino del lago di Garda ricorderà nel tempo”, è la promessa nel comunicato del Comune di Limone sul Garda, Brescia, che annuncia l’apertura della “spettacolare ciclopista fino al confine con la Provincia autonoma di Trento. Con un nuovo tratto direttamente sospeso sull’acqua”. Un’opera “destinata a diventare un’attrazione turistica di primo piano per l’Alto Garda visto il continuo aumento d’interesse per le vacanze sportive”.

La giornata è stata quella del 14 luglio: l’inaugurazione ha riguardato due chilometri di pista dall’hotel Panorama fino appunto al confine provinciale, “con vista mozzafiato fra acqua e cielo”.

Si tratta di una struttura metallica a sbalzo sul lago e parallela alla Strada Statale 45 bis, larga due metri e mezzo; i materiali sono naturali e resistenti, richiamano la pietra e il legno, e un sistema di illuminazione a led segna passo è stato posto all’interno del montante del parapetto.

L’opera è interamente finanziata con il contributo dei “Fondi dei Comuni Confinanti” (ex Fondo ODI) il cui importo complessivo supera di poco i 7 milioni. Il nuovo tratto si inserisce nel già esistente tracciato che dalla località Nanzell (confine sud del paese) conduce sino all’estremità nord. Dopo che erano partiti i lavori di questa tratta è arrivato anche il finanziamento ministeriale, circa 65 milioni (la metà dell’importo complessivo).

La parte di pista inaugurata è comunque solo un tassello di un progetto ancora più ampio, quello di un itinerario ad anello – contrassegnato da segnaletica uniforme – lungo tutto il lago, come definito dall’accordo firmato dagli assessori delle quattro province interessate: Verona, Trento, Brescia e Mantova. Obiettivo, intercettare un numero sempre maggiore dei 12 milioni di cicloturisti europei e destagionalizzare le presenze sul lago aumentando gli arrivi fuori stagione. Un puzzle complesso di tratti già pronti, altri da realizzare, con l’utilizzo di piste e percorsi già esistenti e la valorizzazione di eventuali interconnessioni e collegamenti, che dovrebbe completarsi entro il 2021.

Una volta a regime, grazie al progetto “Ciclovia del Garda” sarà possibile percorrere, completamente in sicurezza e separati dal traffico veicolare, tutto il perimetro del più grande lago italiano.

L’economia della bicicletta è in grande salute, fra startup e nuovi progetti: qualche tempo fa, a Lignano, gli esperti hanno fatto il punto sulle ricadute di questa attività su salute, ambiente e naturalmente turismo. Ad esempio, ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della Regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.


Fonte: IlSole24ore, 13 luglio 2018

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10
lug
18

Trasferimento temporaneo stazione 8 - Porta Vescovo FS

Vi informiamo che per consentire interventi di riqualificazione alla struttura della stazione ferroviaria di Porta Vescovo, la stazione Verona Bike n. 8 – P.ta Vescovo FS sarà temporaneamente trasferita a circa 30 mt di distanza.

I lavori di spostamento avverranno giovedì 12 luglio ed in questa giornata non sarà possibile utilizzarla.

Conclusi gli interventi di riqualificazione la stazione tornerà nella sua posizione originale.



10/07/2018
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02
lug
18

L’Italia pedala: cresce il mercato delle biciclette, balzo per quelle elettriche

Vale 5 miliardi di euro il mercato di biciclette e moto in Italia. A certificarlo è Ancma, l’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori, che segnala una crescita importante nelle vendite delle bici elettriche e del bike sharing. Cambiano le città e cambiano esigenze e modalità di spostamento dunque, ma il futuro è sempre più a due ruote. Anche per questo Ancma ha chiesto al governo di istituire prima possibile un tavolo nazionale della mobilità sostenibile.

“Le due ruote appaiono oggi come una risposta naturale ai nuovi bisogni”, spiega il presidente di Ancma, Andrea Dell’Orto. E aggiunge: “Basti pensare, ad esempio, che più del 70% dei servizi di mobilità condivisa nelle città è rappresentato da servizi di bike sharing, e continua a crescere anche lo scooter sharing”.

Parliamo di un settore, quello di biciclette e moto, che attualmente fattura 5 miliardi di euro e impiega circa 20mila dipendenti diretti. Nel 2017 il mercato si rivela in crescita.

Il dato di mercato più eclatante riguarda le e-bike: 148mila gli esemplari venduti, pari a un +19% rispetto al 2016, in perfetta tendenza con i dati di tutta Europa.

Bene anche le biciclette tradizionali, con un +5,1% rispetto all’anno precedente. Crescono invece del +8,5% le moto e del 3,4% gli scooter.

Anche i primi sei mesi del 2018 hanno fatto registrare dati positivi, con una crescita prevista intorno al +8% per i veicoli di cilindrata superiore a 50 e una crescita complessiva delle due ruote pari al 5,8%.

 

In generale, la produzione italiana di biciclette (2,3 milioni di unità) e motocicli (300 mila unità) occupa saldamente il primo posto a livello europeo.

Sulla scia di questi dati su moto e biciclette Confindustria Ancma ha presentato una serie di richieste al nuovo governo su problemi come traffico, sicurezza stradale, tempi di percorrenza e qualità dell’aria, per la riduzione delle emissioni nocive.

L’associazione chiede l’istituzione di un tavolo nazionale della mobilità sostenibile che coinvolga le realtà più importanti del mondo della mobilità. Inoltre sostiene una riforma del codice della strada, maggiore attenzione alla sicurezza stradale con incentivi per l’acquisto di abbigliamento tecnico e la costruzione di infrastrutture più sicure, anche per la mobilità ciclistica.

E ancora, chiede di promuovere l’uso dei veicoli elettrici e a basse emissioni con un’efficace politica di incentivazione fiscale, incentivare la sharing mobility e definire norme per micromobilità e bici elettriche. Infine, in tema di mobilità connessa, Ancma auspica che si possa a breve attuare il Piano di azione nazionale sui sistemi intelligenti di trasporto, da implementare sulla rete stradale e sugli stessi veicoli che dovranno comunicare con l’infrastruttura.

 

 

Fonte: wired.it, 26/06/2018

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27
giu
18

Assemblea pubblica conclusiva per il progetto della pista ciclabile Saval - San Zeno


Mercoledì 27 giugno alle ore 20.30
 presso l'Auditorium Centro Polifunzionale Saval, in via Marin Faliero 77

 (Circoscrizione 3^) si terrà l'assemblea pubblica conclusiva per il progetto del nuovo percorso ciclopedonale che collegherà il quartiere Saval a San Zeno e al centro storico.


Durante l'incontro verranno presentate le osservazioni raccolte dai cittadini a seguito dell'assemble
a di presentazione che si è tenuta lo scorso 30 maggio.

La pista ciclabile ha ottenuto un cofinanziamento all'interno del "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" di cui all’art. 5 della Legge n. 221/2015 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 




Ufficio Stampa Comune di Verona, 27/06/18



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25
giu
18

In bici dall’Arena all’Adriatico

E’ partita venerdì 22 giugno mattina da piazza Bra la pedalata collettiva che dall’Adige arriverà domenica a Rosolina Mare, percorrendo la Ciclovia Adige Sud.

L’iniziativa, chiamata appunto “Dall’Arena all’Adriatico”, è organizzata dall’Associazione Radici in Movimento di Roverchiara con il patrocinio della Regione Veneto e della Fiab, con l’intento di promuovere la Ciclovia, un progetto di vivere e valorizzare il territorio partendo da un elemento naturale, il fiume Adige.

Durante il tragitto, l’associazione promuoverà una serie di incontri aperti al pubblico per presentare e condividere le tematiche della mobilità ciclabile, con interventi di esperti, operatori del turismo, rappresentanti di enti, istituzioni ed associazioni.

A salutare i ciclisti prima della partenza, l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, impegnati nel portare avanti un programma generale di mobilità sostenibile, sovra comunale ma anche regionale e nazionale, con un’importanza strategica per la valorizzazione del territorio.

“Verona diventa attrattiva non solo per la ciclabilità cittadina, ma anche per il comparto del cicloturismo, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, e che vede la nostra città in una posizione strategica di assoluto prestigio”, ha commentato l’assessore Zanotto.

La pedalata conviviale toccherà 17 comuni in tre tappe, per un percorso complessivo di 142 km.


Ufficio Stampa Comune di Verona, 22/06/2018

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18
giu
18

Bando Regionale per la concessione di contributi per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale

Si informa che la Regione Veneto ha pubblicato un Bando per la concessione di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale.

L'azione è realizzata in ottemperanza a quanto stabilito dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera e dal Nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano ed è rivolta ai privati cittadini residenti nel Veneto.

Il termine ultimo per presentare domanda di contributo è il 31 luglio 2018.

Il Bando è consultabile sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (LINK)

* * * 

Quali veicoli possono essere rottamati?

Il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria M1 - veicoli destinati al trasporto di persone e alle seguenti classi emissive:

  • benzina EURO 0, EURO 1
  • diesel EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3

Sono inclusi i veicoli aventi doppia alimentazione (bifuel), benzina/metano o benzina/GPL come riportato sulla carta di circolazione, purché omologati all'origine nella classe emissiva EURO 0 o EURO 1 benzina.

La cessazione della circolazione per demolizione/rottamazione del veicolo, per il quale non è previsto limite di cilindrata, deve avvenire nel periodo tra il 31 marzo 2018 e il 29 marzo 2019.

* * *

Quali veicoli possono essere acquistati?

Il nuovo veicolo deve appartenere alla categoria M1 - veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente - con alimentazione originale:

  • bifuel (benzina/metano o benzina/GPL) con cilindrata non superiore a 2.000 cc - classe emissiva EURO 6
  • idrida (benzina/elettrica) con cilindrata non superiore a 2.000 cc - classe emissiva EURO 6
  • elettrica

Le autovetture acquistate dovranno essere di nuova immatricolazione, non usate e non "Km 0".

* * *

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo è previsto nella seguente misura:

  • 2.000 Euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano)
  • 3.500 Euro per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica)
  • 3.500 Euro per autoveicoli elettrici

* * *


Formazione della graduatoria

La graduatoria sarà determinata per fasce di reddito in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande pervenute nei termini fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie, avrà validità triennale e potrà essere ulteriormente rifinanziata sulla base delle risorse economiche che si renderanno disponibili fino ad esaurimento della stessa

Informazioni e contatti:

Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la Regione Veneto - Unità Organizzativa Tutela dell'Atmosfera ai seguenti recapiti:

tel. 041 2792442 (dal lunedì al venerdiì dalle ore 10.30 alle ore 12.00)
email: atmosfera@regione.veneto.it

Il Bando e la documentazione allegata sono consultabili al seguente LINK










A chi interessa:

A tutti i privati cittadini residenti nella Regione Veneto.




Scadenze:

31/07/2018  - Scadenza presentazione domande alla Regione Veneto
31/12/2018  - Scadenza acquisto nuovo veicolo



Data: 18/06/2018

Fonte: COMUNE DI VERONA
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13
giu
18

Il Veneto punta sul cicloturismo, oltre 13 mln per 110 km di piste

Oltre 13 milioni di euro per realizzare o sistemare 110 km di piste ciclabili. La Regione Veneto punta forte sul turismo “a due ruote” e ottiene dal Cipe risorse per cantierare una decina di interventi finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. Una strategia che, come confermano dalla Regione, inizia a dare risultati importanti, perché i flussi turistici legati al mondo delle biciclette sono in ascesa e fanno registrare sempre maggiore interesse. “Stiamo candidando il Veneto – spiega l’assessore al Tursmo, Federico Caner – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la ‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro Paese”.

 

Tra gli interventi finanziati troviamo:

- Trepalade – Museo Archeologico di Altino (Venezia)

- Tratto lungo la SS 516 “strada Piovese”, in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova).

- Tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo).

- Tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova).

- Tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo).

- Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza).

- Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze (Rovigo).

- Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso).

 

Due interventi riguardano la provincia e la città di Verona:

- Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona)

- Percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a Verona.

Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Nell’ambito del programma adottato dal Comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato.

 

 

Fonte: agcult.it

13/06/2018


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06
giu
18

Verona, i giovani, la bicicletta e gli spazi che non ci sono

«La città dei ragazzi» è un progetto di Alternanza scuola lavoro del Liceo Statale G. Fracastoro e il Corriere di Verona, articolato in quattro uscite durante il mese di maggio, nei giorni di mercoledì 9, 16, 23 e 30. Responsabile del progetto per la scuola: prof. Giulia Cortella; ideatore e responsabile per la redazione il giornalista Antonio Spadaccino.

Tutti gli articoli pubblicati sul Corriere di Verona, legati a questo progetto, sono stati redatti dai ragazzi del Liceo elaborando idee proprie legate al mondo dei giovani.


L’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi. 
L’Alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta. ( http://www.istruzione.it/alternanza/
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca)


VERONA COME LUOGO DI INCONTRO 

«Verona è nata come luogo di incontro, adatta alla mobilità attiva e non passiva», dice Corrado Marastoni, Presidente FIAB Amici della Bicicletta di Verona. «Le vie del centro città sono adatte allo spostamento su pedali, ma il vero problema è il sistema delle piste ciclabili che riflette una modalità di sviluppo comune delle città del Nord Italia, realizzate senza un piano preciso» argomenta l’ingegner Passigato. Solo negli ultimi anni si è pensato all’idea di una rete continua che collegasse i vari quartieri di Verona, specialmente Borgo Milano, Borgo Trento, Chievo e Saval al centro città. L’attuale amministrazione comunale si è dimostrata molto sensibile a queste idee di miglioramento delle piste ciclabili, spiega Marastoni, a cominciare dalla costruzione di una nuova pista che da Boscomantico porta fino a Porta Nuova e colleghi la ciclopista del Sole all’Adige e alla Valpolicella. Gli altri interventi prevedono il completamento della pista ciclabile lungo Canale Camuzzoni, che farà da raccordo finale al percorso per permettere ai ciclisti di arrivare a Porta Nuova. Si tratta di un grande piano urbanistico reso possibile dalla nuova legge di bilancio 2018, che prevede lo stanziamento di 1,8 milioni di euro da parte della Regione, con un contributo di 200 mila da parte del Comune. Molti altri progetti sono aperti come, per esempio, un nuovo passaggio in Corso Porta Nuova che vada poi a collegarsi con Castelvecchio, per finire in piazza Bra. Come incentivare i cittadini a usare la bici? «Dobbiamo fare in modo che le persone si accorgano di quanto scomodo sia viaggiare per le vie del centro in macchina rispetto alla bici», risponde Marastoni. Questo cambiamento nel modo di muoversi dei cittadini permetterebbe di sfruttare quei parcheggi che sono sempre sovraffollati di auto perennemente in sosta. In questi spazi si potrebbero costruire dei percorsi per muoversi agevolmente in totale sicurezza, oppure nuovi, e necessari, spazi di sosta per le bici, piuttosto che i meno sicuri pali o lampioni dove si è passibili di multa se si decide di parcheggiare lì il proprio mezzo. Come spiega anche l’ingegner Passigato «la bici è vincente rispetto all’automobile o al bus perché è sempre a portata di mano ed è facile da parcheggiare».

Alcune persone riguardano con nostalgia al periodo degli anni Settanta dell’Austerity in cui, a causa di un aumento del prezzo della benzina, si ritornò a usare la bici come mezzo di trasporto quotidiano e se ne riscoprì la comodità al posto del mezzo su quattro ruote. «Non possiamo essere troppo precipitosi in queste proposte - conclude Marastoni -perché il nostro obiettivo non è l’eliminazione dell’auto come mezzo di trasporto, ma quello di usarla in maniera consapevole». L’obiettivo è chiaro e il messaggio è forte: quello di una città che vuole cambiare e che ha l’interesse di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e la loro salute, riscoprendo anche la bellezza delle strade dove gli edifici, molti dei quali patrimonio architettonico, artistico e storico, rischiano di venire inghiottiti dai gas di scarico delle auto, nell’indifferenza generale.



Fonte: Corriere di Verona, 9/05/2018

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