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19
mar
19

Cose in bici dell’altro mondo, anzi dell’altra Europa!

Ci sono cose che ci sembrano irreali e fantastiche eppure sono qui a portata di mano. Stiamo parlando di bici, ma di argomenti lontani dalle nostre abitudini e dal nostro mondo. Ma non sono cose … dell’altro mondo, accadono qui, vicino a noi, in un’Europa evoluta dal punto di visto ciclistico.




Freddo freddo, ma viaggio in bici

In Finlandia quando fa caldo ci sono più o meno 10 gradi, quando fa freddo di media -20 gradi. Malgrado queste condizioni non sempre ottimali gli studenti del luogo vanno di abitudine in bici a scuola. In una foto che è rimbalzata sui social, si vede il cortile dell’Università di Oulu dove centinaia di biciclette sono immerse nella neve mentre gli studenti seguono le lezioni. Su 1.200 iscritti tra i 7 e i 17 anni, 1.000 scelgono i pedali.

 

Non piste ma superpiste ciclabili

Sono una sorta di autostrada per le bici, le superpiste ciclabili sono state pensate per favorire la lunga percorrenza, e quindi velocità di crociera relativamente alte. L’ultima superpista ciclabile sta nascendo vicino a Monaco: i pendolari potranno usarla per raggiungere la città dai suoi sobborghi del nord. La superpista sarà vietata ai pedoni e si stima la useranno 8.000 pendolari al giorno.


Babysindaco alla ciclabilità

Dallo scorso giugno ad Amsterdam c’è una baby sindaco che si occupa di ciclabilità. Lotta Crok, una bambina di 9 anni, è stata scelta per aiutare l’amministrazione comunale ad avvicinare la popolazione più giovane all’uso della bicicletta. Lotta ha vinto un concorso in cui era stato chiesto agli studenti di pensare a come rendere gli spostamenti in bicicletta più sicuri e divertenti. L’idea vincente è stata quella di aggiungere dei tandem e delle biciclette per bambini al sistema di bike sharing più diffuso del Paese.

 

Fonte: viagginbici.com

19/03/19

 

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12
mar
19

Bruxelles ha raddoppiato il numero di ciclisti

Bruxelles ha raddoppiato il numero di ciclisti in 5 anni, solo nel 2018 la città ha registrato un aumento del 16% delle persone che scelgono la bicicletta per i loro spostamenti.


Un risultato registrato dall’osservatorio sulla bicicletta della Regione di Bruxelles ha confermato l’interesse crescente della popolazione belga per le due ruote.

A sostegno di questo rinnovato interesse per la bicicletta arrivano anche i dati dell’associazione Pro-Vélo, parente della nostrana FIAB. Alcuni conteggi manuali realizzati lo scorso anno in 26 località diverse hanno registrato qualcosa come 35 mila ciclisti al giorno, con una media di 275 all’ora. Nel 2013 erano “solo” 16 mila, in media 150 ogni ora.


L’ufficio dell’assessore alla mobilità Pascal Smet ha dichiarato che in rue de la Loi, una delle più grandi arterie di Bruxelles, si conta il maggior numero di ciclisti, con picchi negli orari di punta mattutini di 1000 persone in sella a una bicicletta. Si tratta di punte di traffico su due ruote che sono state registrate anche in altri incroci strategici della città, soprattutto nella fascia oraria in cui i pendolari si muovono per andare al lavoro.

Sempre secondo l’assessore, questi dati sono il risultato degli investimenti della città in infrastrutture ciclabili sicure e moderne. Il tutto a dimostrazione che realizzare ciclabili di qualità significa avere più ciclisti e meno auto in strada.


Bruxelles punta a migliorare ulteriormente la propria dotazione infrastrutturale e ad aggiungere ai 70 km di piste ciclabili già esistenti nuovi percorsi, soprattutto nella parte esterna al centro città.
Sempre secondo i dati dell’Osservatorio, la popolazione belga tende a preferire il mese di settembre per i propri spostamenti in bicicletta, registrando uno scostamento percentuale del 28% sulla media annuale, seguito da gennaio con un +18% e novembre con un +17%.

 

Bikeitalia, 26/02/2019



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06
mar
19

Ottomarzo. Femminile, plurale 2019


Lunedì 4 marzo ha preso il via l’edizione 2019 della manifestazione Ottomarzo. Femminile, plurale promossa dall'Assessorato alle Pari Opportunità in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne. Un ricco programma di appuntamenti che, fino al 12 aprile, prevede una cinquantina di iniziative proposte da importanti istituzioni cittadine: insieme a vari settori del Comune e a Circoscrizioni, partecipano l'Università di Verona, l'Azienda Ospedaliera, l'Azienda ULSS 9 Scaligera, alcuni Ordini professionali e numerose associazioni, a partire dalla Consulta delle Associazioni Femminili.

Il risultato è un importante calendario di appuntamenti, che offre occasioni di riflessione, di incontro, scambi di idee e di esperienze con al centro la donna, racchiusi nello slogan della manifestazione: espressioni, pensieri e azioni a confronto.

Per consultare il calendario completo degli appuntamenti cliccare qui 

 

Fonte: Comune di Verona, 06/03/2019

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28
feb
19

Provvedimenti viabilistici per Venerdì Gnocolar 2019

Si avvisa che venerdì 1° marzo si svolgerà la tradizionale sfilata in maschera del Venerdì Gnocolar con il passaggio dei carri lungo le principali strade cittadine.  


Inoltre, in Piazza San Zeno, Piazza Pozza, via Porta San Zeno, Vicolo Fossetto, si terrà il “Villagio del Carnevale.


Informiamo che potrebbe non essere garantito il servizio di regolazione presso le stazioni del bike sharing Verona Bike interessate dal percorso della sfilata e dallo svolgimento della manifestazione.


Ci scusiamo per i possibili disagi.


28/02/19

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28
feb
19

1 marzo: M'illumino di meno 2019


Il Comune di Verona anche quest'anno aderisce all’iniziativa "M'illumino di meno", una giornata di "silenzio energetico" promossa da Caterpillar di Rai Radio 2 e che si terrà il 1 marzo 2019.    

 

Dopo il successo delle passate edizioni che hanno visto l’adesione anche della nostra città, si proporrà il risparmio energetico dalla mattina alla sera, invitando tutti, istituzioni, scuole, negozi, biblioteche, ristoranti, associazioni e privati cittadini a sentirsi coinvolti.

 

Il Focus della quindicesima edizione è l'economia circolare. L'imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare "il fine vita" delle cose. Le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell'acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas.

 

 

In occasione di M'illumino di meno, l’invito rivolto a tutti, cittadini, aziende e istituzioni è di ridurre al minimo i propri consumi, specie elettrici, non solo nell’orario di messa in onda della trasmissione Caterpillar, ma anche tutto il resto dell’anno: il beneficio sarà importante sia a livello di risparmio nella bolletta, sia per l’ambiente in cui viviamo.

 

 

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Buone abitudini per il risparmio energetico e per uno stile di vita sostenibile

 

-        spegnere le luci quando non servono

-        spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

-        sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria

-        mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

-        se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

-        ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

-        utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

-        non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

-        inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

-        utilizzare l'automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto e utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città

 

 

Fonte: Comune di Verona

28/02/2019


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25
feb
19

Pista ciclabile del Sole, pronto il tracciato da Verona a Sona

Pista ciclabile del Sole, pronto il tracciato da Verona a Sona

Ciclopista del Sole, Verona ha il suo tracciato. Partirà da piazza Bra per proseguire sulle Regaste San Zeno, attraversando alcuni quartieri fino alla pista ciclabile sul canale Camuzzoni, per arrivare a Sona attraverso San Massimo e Cason.

È stato un sopralluogo proficuo, quello effettuato stamattina, 14 febbraio, dagli assessori all'ambiente Ilaria Segala e ai lavori pubblici Luca Zanotto che hanno accompagnato tecnici e progettisti sull'ipotetico tratto di ciclopista di competenza comunale. Ad esaminare il percorso insieme agli assessori, oltre ai tecnici della Regione, anche i professionisti incaricati della progettazione complessiva dell'opera (commissionata dalla città capofila Bologna), l'architetto Roberto Cavallin dello studio Cavallin e Associati e il geometra Giuseppe Gazzin dello studio tecnico associato Agriplan, entrambi di Padova.

Solo pochi giorni fa si era svolto in municipio a Verona l'incontro tra i comuni veronesi interessati dal tracciato per il completamento della ciclopista del Sole che, una volta realizzato, collegherà direttamente Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Il Veneto è interessato dal progetto per una ventina di chilometri, tre dei quali nel territorio veronese. Proprio su questi si è concentrato il sopralluogo di questa mattina, per valutare la fattibilità dell'opera e quelle modifiche che dovrebbero garantire la migliore continuità e fluidità del percorso. Tra queste, l'eliminazione del tratto via Galliano-via San Marco-via Manzoni, sostituito dal tragitto che da piazza Corrubbio va su corso Milano fino al canale Camuzzoni, riqualificando alcuni punti della ciclabile di corso Milano.
Ma soprattutto, si è deciso di privilegiare la soluzione del percorso "alto" sulle Regaste San Zeno, anziché quello a ridosso della strada, ristrutturando gli scivoli esistenti. Una scelta a vantaggio di tutti i ciclisti, in particolare dei turisti, che potranno godere della vista di Castelvecchio e dell'ansa del fiume Adige. E per lo stesso motivo il percorso passerà davanti alla basilica di San Zeno
.

Lo studio tecnico dell'opera, che sarà pronto entro fine aprile, darà una risposta anche sul suo costo complessivo. Una volta definitivo, il progetto sarà oggetto della richiesta di fondi ministeriali. Il tracciato veronese dovrebbe essere finanziato per metà dallo Stato e per metà dalla Regione.


Più che soddisfatti gli assessori Zanotto e Segala, che vedono l'opera fondamentale per ciascuna delle rispettive deleghe. «L'impegno dell'amministrazione verso la mobilità sostenibile è ormai evidente e procede su diversi piani - ha affermato Zanotto - Tra questi, il miglioramento della ciclabilità cittadina, dotando la città di infrastrutture e servizi per chi si muove sulle due ruote. Nello specifico, il completamento della ciclopista del Sole, rappresenta per Verona un investimento per il futuro, un'opportunità per dotare il territorio di nuovi tratti di piste ciclabili ma anche per dare un ulteriore slancio al cicloturismo, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni e che vede Verona in una posizione strategica di assoluto prestigio».


Verona Sera, 14/02/2019



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20
feb
19

PUMS - Questionario alla popolazione

L'Amministrazione Comunale ha dato avvio ad un nuovo importante processo di pianificazione: il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). 

 

Nell'ambito del processo di pianificazione è prevista anche la partecipazione dei cittadini per definire gli obbiettivi, le strategie e le relative azioni. Al fine di aggiornare e perfezionare la matrice origine/destinazione degli spostamenti è stato predisposto un breve questionario, la cui compilazione richiederà pochi minuti. Per avere una migliore definizione possibile del dato finale è necessario che sia compilato il maggior numero possibile di questionari.

 

Si chiede quindi la cortesia non solo di rispondere alle domande ma anche di diffondere la notizia e di incentivarne la compilazione anche ai propri familiari, parenti ed amici.

Si ringrazia per la cortese collaborazione.

 

 

Come e dove presentarlo:

Per accedere al questionario è richiesto un indirizzo e-mail al quale saranno poi inviate le relative istruzioni di compilazione. Le risposte non saranno in alcun modo collegate all’indirizzo e-mail e pertanto assolutamente anonime.

 

Per accedere al questionario survey.veronamobile.it on line clicca qui.

 

Attenzione: il questionario è stato testato con Google Chrome - Versione 72.0.3626.96 (a 64 bit). Qualora si verificassero problemi di visualizzazione con le mappe incorporate premere il tasto “ ricarica questa pagina” (le risposte già presentate non andranno perse). In caso di problemi si prega di contattare il referente all’indirizzo: traffico@comune.verona.it.  


portale.comune.verona.it, 16/02/2019


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15
feb
19

Chiusura temporanea stazione n. 3 Bra per Gensan Marathon

Avvisiamo che, per permettere il posizionamento delle transenne e lo svolgimento della manifestazione sportiva Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon, il servizio di Bike sharing viene sospeso presso la stazione n. 3 Bra dalla mattina di sabato 16 febbraio alle ore 12.00 del giorno 18 febbraio.


Ci scusiamo per gli eventuali disagi e invitiamo ad utilizzare le stazioni limitrofe:

- n. 18 Cittadella
- n. 20 Cavour

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11
feb
19

Bicicletta e mobilità sostenibile. Verona aderisce ai "Comuni ciclabili"

Si parte con la bandiera gialla, ma l’obiettivo sono i 5 bike-smile che attestano l’impegno dell’Amministrazione a favore della ciclabilità.
Verona aderisce a ‘Comuni ciclabili’, progetto di Fiab per premiare quelle amministrazioni che coraggiosamente mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta. La bandiera gialla di ‘Comune ciclabile’ verrà consegnata ufficialmente il 12 aprile, proprio in municipio, con una cerimonia a cui parteciperanno tutti gli 82 Comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa.

 

Nel frattempo, Fiab valuterà le azioni messe in campo dal Comune per migliorare la ciclabilità cittadina, sulla base delle quali verranno assegnati da uno a cinque bike-smile, una sorta di punteggio per quanto fatto, ma anche uno stimolo per quanto ancora da fare.

Tra i benefici per gli enti che aderiscono all’iniziativa, l’inserimento nella Guida Comuni ciclabili, che promuove le città e i territori italiani più adatti per essere vissuti e visitati in bicicletta.

Parla di “nuova sfida per l’Amministrazione” l’assessore alla Viabilità e Traffico Luca Zanotto, che mercoledì ha presentato l’iniziativa insieme al presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni. Presente in conferenza anche il responsabile Ufficio Biciclette del Comune Andrea Bellotti.

 

«Si tratta di un nuovo percorso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo, con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio – ha detto Zanotto -. Un esempio è il progetto per la pista ciclabile tra Porta Palio e Castelvecchio, una proposta di Fiab che l’amministrazione sta studiando grazie alla collaborazione e ai consigli di chi, la bicicletta, la utilizza tutto il tempo dell’anno. Ricordo anche il progetto per il collegamento della ciclopista dell’Adige fino al Chievo, una risposta al territorio ma anche a vantaggio del comparto del cicloturismo, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni e che vede Verona in una posizione strategica di assoluto prestigio».

 

Non solo infrastrutture. Tra le azioni ‘bikefriendly’, Zanotto ha ricordato i progetti con le scuole e una serie di interventi viabilistici per far sì che, in prossimità di istituti scolastici, i ragazzi possano muoversi a piedi o in bici in tutta sicurezza. Tra questi, la nuova pista ciclopedonale realizzata in via Bertoni e il divieto di transito istituito in vicolo Montanari durante l’orario di uscita dalle scuole. Provvedimenti questi, a tutela degli studenti degli istituti scolastici di zona Cittadella.

 

La cerimonia del 12 aprile darà inizio ad un intero weekend dedicato alla mobilità su bici, visto che Verona è stata scelta per ospitare l’assemblea nazionale di Fiab, il 13 e 14 aprile in Gran Guardia.

 

 

Verona Sera, 7/2/19


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04
feb
19

Ad Amsterdam si progettano rastrelliere per distribuire l’energia prodotta dai ciclisti

Non esiste ancora un prototipo, ma l’idea di incamerare i watt prodotti durante la pedalata e “restituirli” al proprio quartiere per l’illuminazione pubblica e degli appartamenti potrebbe rendere Amsterdam ancora più sostenibile grazie (una volta di più) alla bicicletta. Meglio, grazie alle rastrelliere S-Park e alle ruote anteriori progettate dai designer Guillaume Roukhomovsky e Blaž Verhnjak: le prime verrebbero posizionate in ciascun quartiere, le seconde potranno essere applicate a qualsiasi bici per immagazzinare l’energia generata dal ciclista. Una rastrelliera da 30 biciclette, parcheggiate dopo aver pedalato una media di 3,5 km al giorno, potrà garantire circa un kilowattora ogni 24 ore. Risparmio ad ora contenuto (circa il 10% dei consumi di una famiglia media), ma l’apertura di un nuovo, affascinante filone di ricerca.

Per sapere se Amsterdam accoglierà o meno le rastrelliere S-Park si dovrà attendere il verdetto della Clean Energy Challenge, un concorso internazionale che nella capitale olandese punta a trovare soluzioni per impianti energetici sostenibili. Questo perché, ad esempio, i pannelli solari non possono essere installati sui tetti degli edifici storici. Così i 2 milioni di chilometri pedalati ogni giorno ad Amsterdam nascondono una “centrale” di energia diffusa e preziosa in grado di alimentare i quartieri e le abitazioni.

L’obiettivo dei suoi creatori è presentare S-Park all’amministrazione cittadina, che ha già annunciato un investimento complessivo da 90 milioni di euro su infrastrutture ciclabili entro il 2020. Obiettivo che va di pari passo con l’altro impegno assunto dalla capitale: utilizzare un quarto della propria energia da fonti green entro il 2025. D’altronde se in Olanda possono permettersi le ciclabili in plastica riciclata, non c’è da stupirsi che l’idea delle rastrelliere come piccole centrali di smistamento di watt stia già raccogliendo l’interesse degli investitori.


Fonte: Rivista BC, 9/1/19


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