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20
nov
17

22/11 Presentazione progetto europeo LOOPER


Il progetto Looper ha l’obiettivo di migliorare i processi di co-progettazione all’interno del governo urbano e della pianificazione costruendo una metodologia e una piattaforma di co-progettazione partecipativa.

Sono coinvolte le città europee di Bruxelles, Manchester e Verona.

 

Per Bruxelles il tema scelto riguarderà il traffico e la mobilità, per Manchester la microcriminalità e il disagio sociale.

Per Verona il tema scelto riguarderà l'AMBIENTE.

Il progetto consentirà, avvalendosi di strumentazione e metodologie di rilevazione innovative per la città, di monitorare alcuni indicatori ambientali (relativi alla qualità dell’aria - PM10, PM2,5, ossidi di azoto - e all’inquinamento acustico) e di fornirne un'elaborazione di facile lettura per la cittadinanza su cui sollecitare argomentazioni e la creazione partecipata di potenziali proposte risolutive di criticità individuate ed il controllo sulla loro attuazione. L’area oggetto di indagine è quella di VERONA SUD.

 

Per Verona, collaboreranno all'attuazione delle azioni progettuali previste l'Università di Venezia IUAV, il Comune di Verona e Legambiente Verona.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare alla conferenza pubblica di presentazione del progetto:

 

MERCOLEDì 22 NOVEMBRE 2017 ORE 18.00

presso il Palazzetto dello sport

Piazzale Atleti Azzurri d'Italia, 1

Verona

 

 

Fonte: Legambiente Verona, 17/11/17

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14
nov
17

Chiusura temporanea stazioni Bra e Ponte Pietra per Verona Marathon

Si avvisa che le stazioni n. 3 Bra e n. 15 Ponte Pietra saranno temporaneamente chiuse dalle ore 08:00 di venerdì 17 alle  ore 19:00 di domenica 19 novembre per consentire lo svolgimento della manifestazione sportiva Verona Marathon.

 

Invitiamo ad utilizzare le stazioni limitrofe:

-        n. 20 Cavour o n. 18 Cittadella

-        n. 10 Isolo o n. 17 Garibaldi

 

 

Ci scusiamo per gli eventuali disagi.

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13
nov
17

Zurigo lancia la campagna di prevenzione in realtà virtuale per i ciclisti

Le autorità di Zurigo hanno lanciato una campagna di prevenzione degli incidenti indirizzata ai ciclisti. In città, nel 2016, si sono registrati quasi 500 infortuni stradali con coinvolgimento di biciclette, contro i 300 del 2012. La campagna è basata su video 360°.

 

La bicicletta, anche sulla scia del successo di quella elettrica, è un mezzo di trasporto sempre più amato nelle città svizzere. Più bici significa però anche più infortuni e Wernher Brucks, responsabile per la sicurezza stradale a Zurigo, è preoccupato: "Non ci sono mai stati così tanti feriti come nel 2016".

Un terzo degli incidenti è dovuto a scontri causati da altri utenti del traffico, un terzo a cadute senza interventi esterni -ad esempio sui binari del tram- e un’ultima parte al mancato rispetto da parte dei ciclisti stessi delle regole della circolazione.

 

Con telefonino e occhiali

Le autorità hanno fatto realizzare una serie di filmati in realtà virtuale da fruire con smartphone e occhiali speciali, oppure come semplici video su Internet, per preparare virtualmente il ciclista ai pericoli della strada.

 https://www.youtube.com/watch?v=IZOpKDGfHtg

Come in un simulatore, si vivono situazioni tipiche del traffico e si impara, ad esempio, a mantenere una certa distanza dalle auto parcheggiate.

 

Non solo per neo-ciclisti

Una campagna rivolta anche, e soprattutto, agli adulti. "Pensiamo ad esempio a chi compra una bici elettrica dopo che per vent'anni non è più andato in bicicletta. Non è facile, soprattutto in una città con tanto traffico".

 

Un’iniziativa giudicata positivamente dall’associazione per la mobilità in bicicletta umverkehR, che fa notare tuttavia come sia necessaria più attenzione anche da parte degli automobilisti, e chiede vie ciclabili più ampie e senza interruzioni.

 

 

 

Fonte: tvsvizzera.it  9/11/17 




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06
nov
17

8-11 novembre chiusura temporanea ufficio IAT

Si informa che dall'8 all'11 novembre compreso l'ufficio del Turismo Iat Verona Brà di Via degli Alpini, 9 rimarrà chiuso al pubblico per lavori di manutenzione.

Ricordiamo che gli abbonamenti al servizio Verona Bike possono essere acquistati online nella pagina ‘Abbonati’ di questo sito.

Il numero verde 800.89.69.48 è a disposizione per informazioni e assistenza.

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03
nov
17

4-5/11: weekend su due ruote con gli Amici della Bicicletta

Ecco il calendario degli appuntamenti della FIAB Verona per il fine settimana.

 

SABATO 4 NOVEMBRE – BICI & BIO A MAREGA DI FUMANE



Cicloescursione in media Valpolicella, con visita e degustazione all’Azienda Vinicola Biodinamica "Monte dei Ragni" di Zeno Zignoli. Informazioni e volantino qui.


DOMENICA 5 NOVEMBRE – FOLIAGE AUTUNNALE



Cicloescursione nella zona collinare ad ovest di Verona, sopra Fumane, per ammirare i tanti colori delle foglie delle piante e degli arbusti e dei fiori autunnali. Gli Amici della Bicicletta raggiungeranno San Rocco, Madonna della Valle Verde e scenderanno dalla Valle di Negrar. Tutte le informazioni e il volantino qui.


DOMENICA 5 NOVEMBRE – SALIZZOLE E GAZZO (LEGNAGO)



Ultima uscita della sezione legnaghese Bassa in Bici, lungo un percorso pianeggiante di circa 70km. Un viaggio tra alcuni dei tesori del sud-ovest veronese: l’antica Pieve di San Giovanni Battista in comune di Bovolone, il castello di Salizzole, Corte Campagna a Bionde, il Céson a San Pietro in Valle e la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore a Gazzo. Tutte le info e il volantino qui.

 

 

Fonte: www.amicidellabicicletta.it

 

 

3/11/2017

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26
ott
17

FIAB: lettera aperta all'ANCI

Milano, 23 ottobre 2017

Caro Sindaco Decaro,

scrivo a te perché, in qualità di presidente ANCI, sei un po’ il sindaco di tutti.

Ti scrivo perché il tema della cosiddetta “emergenza smog” è ormai diventato persino stucchevole nella sua sistematicità e i titoli roboanti dei giornali, a suon di cifre di morti e malattie causate dallo smog, non fanno più notizia: è l’effetto assuefazione che abbiamo di fronte ad ogni notizia ripetuta come un mantra.

Ti scrivo perché già lo sappiamo che alla prima pioggia tutti i sindaci tireranno un sospiro di sollievo per non dover prendere provvedimenti drastici e impopolari, il tutto fino alla prossima “emergenza”.

Ti scrivo perché, in qualità di presidente di tutti i sindaci d’Italia, tu ti faccia promotore con i tuoi colleghi sindaci di una serie di iniziative da attuare subito, non fra qualche mese.

1) il divieto di transito/parcheggio auto davanti alle scuole. Sappiamo anche da una recente indagine fatta a Roma che le aree intorno alle scuole diventano delle piccole camere a gas che i nostri bambini/ragazzi respirano durante la loro permanenza a scuola. Riteniamo che la salute dei nostri figli valga anche il piccolo sacrificio (se di sacrificio vogliamo parlare) di lasciare l’auto a qualche decina di metri per poi fare a piedi l’ultimo tratto di strada;

2) tornare a proporre le domeniche ecologiche in maniera continuativa: è il modo migliore per imparare, poco alla volta, ad organizzare i propri spostamenti senza l’auto. Si comincia con la domenica e poi magari si scopre che può diventare una sana abitudine anche gli altri giorni della settimana;

3) promuovere l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici  attraverso  l’attivazione  di  incentivi  vari  (es.  bonus acquisto biciclette, facilitazioni di parcheggi protetti negli uffici, abbonamenti famiglia per i mezzi  pubblici, gratuità di navette da parcheggi esterni la città, ecc.);

4) un appello forte di ANCI perché venga approvata dal Governo la Legge Quadro sulla Ciclabilità che darebbe ai Sindaci gli strumenti necessari per meglio lavorare sulla promozione della mobilità ciclistica che          è uno degli elementi forti di una vera politica per la mobilità sostenibile nelle nostre città.

Sappiamo che c’è necessità di interventi coordinati ed investimenti nazionali sui temi della mobilità ciclistica e trasporto pubblico, ma nel frattempo questi semplici provvedimenti possono essere un piccolo passaggio per dare qualche sollievo alle città e abituare i cittadini a nuovi modelli di mobilità, come quello di tornare ad accompagnare a piedi i bambini a scuola o fare shopping nella propria città ma lasciando l’auto in parcheggi esterni.

Il tutto, però, mentre l’amministrazione locale lavora sugli altri interventi (dal contenimento dei consumi nelle nostre case, alla riorganizzazione della mobilità di persone e merci in termini di sostenibilità) che hanno bisogno di tempi più lunghi e risorse importanti.

Il mezzo di trasporto bicicletta nelle città è quello che, con investimenti contenuti, può dare risposte in tempi  brevissimi  alle  necessità di  spostamento quotidiano casalavoro e casa-scuola: lo si affronti con determinazione e investimenti da subito. FIAB è a disposizione di tutti quei comuni che hanno bisogno di supporto per promuovere l’uso della bicicletta nelle loro città, perché gli investimenti vanno accompagnati da un processo comunicativo che faccia comprendere che #labiciclettafunziona, come recita la nostra ultima campagna di tesseramento 2018.

Grazie per l’attenzione. Buon lavoro!

Giulietta Pagliaccio

Presidente FIAB Onlus

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24
ott
17

Apre ICity Lab, la due giorni dedicata alle smart city italiane

Presso gli spazi di Base Milano in via Bergognone, l’Assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani ha aperto i lavori di ICity Lab 2017, l’annuale appuntamento sulle città più smart organizzato da FPA che per la prima volta si terrà a Milano dal 24 al 25 ottobre. In apertura della manifestazione sarà presentata la sesta edizione del rapporto “ICity Rate” con la classifica delle smart city italiane.

 

Dalle 15:30 alle 17:30 del 24 ottobre si terrà inoltre “Le città metropolitane alla prova della sostenibilità. Le azioni del PON Metro e gli obiettivi dell’Agenda 2030”, un convegno per fare il punto sulle azioni intraprese dalle città metropolitane per diventare sempre più smart e sostenibili. Nello spazio dell’ex Ansaldo, saranno presentate le Linee guida del PON Metro, il programma operativo nazionale dedicato allo sviluppo urbano che destina fondi ad Agenda digitale, sostenibilità urbana e inclusione sociale. 
Il convegno sarà l’occasione per analizzare lo stato dalle 14 città metropolitane rispetto agli obiettivi di sostenibilità posti dall’ONU partendo dall’ICity Rate 2017. Interverranno Giorgio Martini, Autorità di gestione PON città metropolitane 2014/2020 e, a chiusura dei lavori, il presidente della Commissione consiliare Affari internazionali post Expo politiche europee, Carmine Pacente.


ICity Lab è l’annuale manifestazione di FPA e si propone come momento di confronto tra enti locali, amministrazioni, aziende e cittadini sul tema della smart city. Per ICity Lab, patrocinata dal Comune di Milano, è la prima volta nel capoluogo lombardo.

  

Fonte: Comune di Milano, 23 ottobre 2017


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04
ott
17

A chi dà fastidio la Legge sulla mobilità ciclistica?

Slo chiede FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta e tutto il mondo dei ciclisti urbani. A pochi giorni dalla chiusura della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre, dove il Ministero dell’Ambiente è stato splendidamente assente) la scorsa settimana (il 28 settembre) in Parlamento, la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica – presentata nel lontano 2014 – è stata nuovamente ritirata dalla discussione a causa di un parere non positivo da parte della commissione del Ministero dell’Economia e Finanza (MEF).

 

“Ci domandiamo quali problemi ulteriori ci siano dietro una Legge che darebbe l'opportunità anche all'Italia, come nei Paesi Europei più avanzati, di pianificare, progettare, strutturare un nuovo modello di mobilità nelle nostre città – commenta con forza Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – La Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, infatti, darebbe alle nostre città strumenti per cominciare ad affrontare con serietà anche l'emergenza smog che, siamo certi, vedrà tra poche settimane tutti i sindaci, i presidenti di regione e i politici vari sulle barricate a cercare le soluzioni più fantasiose”.

 

“Ancora una volta ci viene detto che, nonostante il Ministero dei Trasporti abbia indicato le risorse per la copertura della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, il Ministero Economia e Finanza ha richiesto ulteriori dettagli – spiega Giulietta Pagliaccio che aggiunge - Se tanta solerzia fosse stata messa nelle grandi opere autostradali forse, oggi, non staremmo pagando autostrade inutili. Chissà perché, invece, per la mobilità ciclistica c'è sempre qualcuno che ha bisogno di sapere anche la marca della vernice per pitturare le strisce”.

 

I toni che ha assunto la vicenda dell’approvazione della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica sono definiti da FIAB ridicoli e incomprensibili “tanto da portarci a pensare che forse questa Legge dà veramente fastidio a qualcuno – dice Giulietta Pagliaccio – ma poiché la campagna elettorale è cominciata, prima o poi lo scopriremo”.

 

Inutile ricordare che la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica (presentata in Parlamento il 17 ottobre 2016 dall’on Paolo Gandolfi dell’Intergruppo parlamentare per la Mobilità Nuova e Ciclistica, dopo due anni di lavori e revisioni e destinata, ora, a divenire carta straccia per via della fine della Legislatura), sarebbe funzionale a sostenere una politica nazionale che, con un rinnovato approccio, possa dare seguito alle ormai note esigenze di città soffocate dal traffico e dall’inquinamento, considerando che l’80% della popolazione italiana vive all’interno di agglomerati urbani.

 

Il ritorno economico per l’intera società generato dagli investimenti in mobilità ciclistica è dimostrato da diverse ricerche. Secondo un autorevole studio fatto a Copenaghen*, ad esempio, un segmento d’infrastruttura ciclabile lungo 1 km porta un guadagno netto di 42 centesimi per ogni ciclista che lo percorre, mentre lo stesso km fatto in auto genera una perdita di 3 centesimi. E, poiché la matematica non è un’opinione, è facile comprendere come il ritorno generato da quel km, percorso da una media di mille ciclisti, sia di 420 euro al giorno, ovvero oltre 150.000 euro in un anno.

 

 

Comunicato FIAB, 02/10/2017

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02
ott
17

Il Pil della bicicletta vale tra i 4 e i 6 miliardi, nel Nord i ciclisti più ricchi

"Il Pil comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgomberare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana...Non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago". E' il 18 marzo del 1968 e Bob Kennedy, nel pieno della campagna elettorale e pochi giorni prima dell'attentato di Los Angeles che gli spezzerà la vita, si lancia in un'appassionante intemerata contro il Prodotto interno lordo.

 

Un discorso visionario che decenni dopo ispirerà Barack Obama alla ricerca del "Pil della felicità". E che, fatte le dovute proporzioni (ci perdonino cotanti precursori), sembra rivivere nel Pib, il "Prodotto interno bici", ovvero il valore economico della bicicletta misurato per la prima volta in Italia anche con la "distinta" territoriale. Oltre 4 miliardi di euro complessivi all'anno (per l'esattezza 4,156 miliardi), stimati attraverso dieci parametri relativi alla mobilità urbana nelle varie regioni: il mercato bici, componentistica, accessori, riparazioni (1,161 miliardi); i benefici sanitari legati ad attività fisica e conseguente riduzione sedentarietà (1,054 miliardi); i benefici sociali e sanitari per i bambini (960 milioni); i benefici derivanti dalla riduzione dell'assenteismo sui luoghi di lavoro (193,180 milioni); la riduzione dei costi ambientali dei gas serra (94,390 milioni); la riduzione dei costi sociali dei gas serra (428 milioni); il miglioramento della qualità dell'aria (18,266 milioni); il contenimento dei danni sanitari causati dal rumore (12,840 milioni); il

 

 

La misurazione del Pib - realizzata in un rapporto di Legambiente presentato a Pesaro in occasione degli Stati Generali della Mobilità Nuova durante i quali è stato chiesto a molti sindaci di sottoscrivere la "Dichiarazione dei diritti del ciclista urbano" - non comprende oltretutto il settore del cicloturismo che, da solo, nel nostro Paese movimenta più di due miliardi di euro all'anno, ma che è rappresentativo solo di alcune zone del Paese (Conteggiando anche questa voce, il Pib totale italiano supererebbe i 6 miliardi). E prende le mosse da alcuni dati di insieme (incrociati con statistiche Istat) per arrivare poi a tracciare la mappa regionale della ricchezza prodotta dalla "pedalatori spa".  In numeri assoluti in Italia usano sistematicamente la bicicletta per motivi di studio o di lavoro 1.012.00 persone che salgono a 1.729.696 se si considera la totalità dei residenti che sceglie le due ruote human powered come mezzo di trasporto. Si tratta del 3,5% degli occupati per il percorso casa-lavoro e il 2,4% dei bambini e degli studenti fino a 34 anni per il collegamento con la scuola o l'università.

 

Nel confronto con gli altri Paesi comunitari (la media dei cittadini europei che usano questo stile di mobilità è a quota 8%), il nostro accusa un evidente ritardo, ma per alcune regioni (Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Veneto in primis) la media di lavoratori e studenti "pedalatori" è più o meno in linea con quella della Ue. Passando al Pib vero e proprio, la distribuzione territoriale vede in testa (in termini assoluti) la Lombardia con 977,537 milioni di euro, seguita da Emilia-Romagna (887,176), Veneto (883,069), Toscana (328,584), Piemonte (225,901), Trentino-Alto Adige (201,257); in coda troviamo Umbria (28,751), Sardegna (20,536), Basilicata (12,321), Calabria (12, 321), Valle d'Aosta (4,107). Ma considerando il numero di abitanti e di "pedalatori", è più indicativo il Pib pro-capite che vede guidare la graduatoria l'Emilia-Romagna (199,44 euro per abitante) seguita da Trentino-Alto Adige (190,02), Veneto (179,66), Friuli-Venezia Giulia (114,35) e Lombardia (97,67); in fondo alla classifica la Campania (12,63), la Sardegna (12,38), il Lazio (9,76), Sicilia (7,28) e Calabria (6,25).

Naturalmente su questa mappa pesano fattori culturali, infrastrutturali e geografici. Così se, da un lato, rimangono lontani anni luce i modelli di città come Amsterdam e Copenaghen, il nostro Paese continua ad accumulare distanze abissali anche da realtà meno scontate, come ad esempio Parigi con i suoi 700 chilometri di percorsi ciclabili e con i 150 milioni di investimento che li faranno salire entro il 2020 a 1400 chilometri; gli oltre 1000 chilometri di rete di Berlino; o l'80% di crescita negli ultimi 5 anni degli utenti della bicicletta addirittura a New York.

 

La risposta italiana è quella di Bolzano, con il suo anello ciclabile che collega scuole, impianti sportivi e zone ricreative della città; di Milano, con il 6% dei residenti che si posta in bicicletta anche grazie a limitazioni del traffico, organizzazione dei trasporti pubblici e sharing; Pesaro con la sua "Bicipolitana", una sorta di metro di superficie, 85 chilometri complessivi dove al posto delle rotaie ci sono percorsi metropolitani e al posto dei vagoni le biciclette; infine Roma che, nonostante una quota di appena lo 0,5% di residenti ciclisti, prova a sfidare il futuro con il progetto Grab, i 45 chilometri del "Grande raccordo anulare delle bici" ideato da Velo Love, Legambiente e Touring club italiano e finanziato dalla Legge di Stabilità 2016. "Quello della ciclabilità - dice Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente - è un asset sul quale Regioni e governo devono investire con sempre maggiore decisione, per i vantaggi che produce da un punto di vista ambientale, sociale, sanitario e economico". Scommettere sul Pib, dunque, perché a dirla ancora con Bob Kennedy "il Pil misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta".

 

 

Fonte: Repubblica, 14/09/17

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17
set
17

Promozioni Settimana Europea Mobilità: Abbonamento annuale a metà prezzo!


L’edizione 2017 della Settimana Europea della Mobilità, che si svolge dal 16 al 22 settembre, ha scelto la condivisione come tema principale. "Mobilità pulita, condivisa e intelligente" è lo slogan scelto dal Ministero dell’Ambiente. Il riferimento a forme di mobilità condivisa è finalizzato a stimolare le città aderenti ad adottare iniziative che possano valorizzare forme di trasporto innovative e collettive, che abbiano un impatto ambientale ridotto rispetto a quelle abitualmente adottate e attraverso le quali è possibile ridurre i costi abitualmente sostenuti per gli spostamenti in ambito urbano. Incentivare la mobilità condivisa, e quindi soprattutto car e bike sharing, inoltre, ha un forte impatto sul territorio e sulla gestione degli spazi urbani.


Il Comune di Verona anche quest’anno rientra tra le città partecipanti. La città scaligera vanta dal 2012 un servizio di Bike sharing, gestito da Clear Channel.

In accordo con l’Amministrazione comunale, il servizio di Bike sharing Verona Bike invita all’utilizzo di mezzi di mobilità sostenibile, come la bicicletta, dedicando delle imperdibili promozioni:

 

  • ABBONAMENTO ANNUALE AL 50%! l’acquisto di un abbonamento annuale Verona Bike per tutta la settimana, dal 16 al 22 settembre compreso, costerà solo 15€ (anziché 30€).
  • ABBONAMENTO GIORNALIERO A 1 CENTESIMO DOMENICA 17! L’acquisto di un abbonamento giornaliero nella giornata di domenica 17 settembre avrà un prezzo simbolico di 0,01 €.

 

Per iscriversi è sufficiente completare il form di iscrizione nella pagina “Abbonati qui” del sito.

La promozione è riservata alle nuove iscrizioni e non è cumulabile con altre convenzioni.


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